Seminario pratico
LA MENTE
SOPRA LA LAMA³
La Difesa Personale secondo lo Shinobi Dō
Il duello frontale è un'astrazione. Nella realtà, chi è disposto ad aggredire non lo fa con eleganza né con preavviso — lo fa con stratagemmi: distrazione, inganno, sproporzione, pressione.
Questo capitolo del percorso La Mente sopra la Lama affronta esattamente questo: come riconoscere uno stratagemma prima che si attivi, come uscire da una dinamica che non si è ancora dichiarata violenta, come usare a propria volta l'intelligenza tattica come prima linea di protezione.
Non è uno scontro fisico, è una scacchiera. E come ogni scacchiera, si vince conoscendo le mosse — proprie e altrui.
L'ideogramma Shinobi (忍) è la fusione di due radicali: la Lama (刃) sopra il Cuore (心). L'immagine antica della resistenza — restare immobili sotto una minaccia gelida.
Ma resistere non basta. Nel Kinshinden invertiamo i fattori: la mente non deve subire la lama, deve sovrastarla. Non con la forza, ma con la lucidità che permette di leggere prima, decidere prima, muoversi prima.
In Scenario: Stratagemmi , la lama assume forme nuove — la finta, l'inganno, la pressione psicologica, il contesto manipolato. Strumenti che nessuna tecnica fisica, da sola, può contrastare.
Il seminario unisce due piani:
- La scienza della percezione e dello stress — come funziona la risposta del corpo alla minaccia, e come addestrarla anziché subirla
- La logica degli stratagemmi — Sun Tzu, l'inganno marziale classico, e i pattern ricorrenti dei conflitti reali tradotti in strumenti pratici
Strumenti che porterai a casa:
- Riconoscimento degli stratagemmi più ricorrenti nei contesti reali (strada, locali, gruppi)
- Lettura del linguaggio non verbale della minaccia che si prepara
- Gestione della pressione quando uno scenario diventa incerto
- Costruzione del vantaggio tattico prima che la situazione precipiti
Prima parte — fondamenti. Introduzione ai principi: percezione, gestione dello stress, lettura ambientale, il concetto operativo di "mente sopra la lama".
Seconda parte — sperimentazione diretta. Esercizi guidati: percezione e respirazione, prevenzione e movimento, risposta consapevole sotto pressione, controllo della distanza in contesti dinamici.
Ogni sezione è guidata dal Maestro Christian Russo, con attenzione costante alla sicurezza e alla comprensione dei principi che stanno dietro a ogni gesto.

Pratica arti marziali dal 1992. Maestro di Jūjutsu con oltre trent'anni di studio e insegnamento alle spalle, ha sviluppato in parallelo un lavoro di ricerca e scrittura su aspetti delle arti marziali giapponesi raramente trattati con rigore: Hojōjutsu, Kusarifundō, le tradizioni delle scuole classiche.
Libri che nel tempo sono diventati punti di riferimento sul tema — e che lo hanno portato a tenere conferenze al Museo d'Arte Orientale di Torino, al Samurai Museum di Berlino e al Musée Guimet di Parigi.
Nel 2023 ha fondato il Kinshinden Dōjō.
L'offerta scade tra
L'offerta scade tra
L'offerta scade tra
Per qualsiasi richiesta scrivi a contatti@kinshin.it
Perché la gente crede in noi

"Ottimo studio sulle arti marziali tradizionali giapponesi, approfondimenti sugli strumenti ed armi usate nel tempo."
Bernardino, Torino

"Sinora ho partecipato a tre Stage col M.° Christian Russo, ho letto il suo primo libro, e ordinato il secondo.
Che dire, competenza, professionalità, cortesia e organizzazione. Nel variegato panorama delle Arti Marziali un sicuro punto di riferimento."
Raffaele, Gallarate

"Il dojo è sempre un posto speciale: il Kinshinden lo e’ ancora di più. Christian Russo e gli altri ragazzi sono molto preparati. Un piacere imparare allenandosi con loro. Sono stato accolto subito molto bene come ospite esterno: grazie per la loro disponibilità e amicizia".
Silvio, Milano

"Esperienza molto interessante, il Maestro Russo ha saputo illustrare in maniera esaustiva le tecniche applicabili ai Kyusho dando a tutti l'opportunità di provare l'efficacia del metodo ,consigliatissimo a tutti coloro che vogliono acquisire una maggiore consapevolezza della fisiologia e dell'anatomia del corpo umano"
Roberto, Torino




