La storia, vera, da cui è tratto "Shōgun"

Christian Russo • 3 marzo 2024

Il samurai inglese

La serie "Shōgun", attualmente disponibile su Disney+, sta riscuotendo, meritatamente, un enorme successo. Basata sull'omonimo romanzo di James Clavell del 1975, che aveva già ispirato una celebre miniserie televisiva nel 1980, la serie narra in forma romanzata alcuni eventi storici di rilievo. Scopriamoli insieme.

(⚠️ SPOILER ALERT)

"Shogun" rappresenta un magistrale esempio di come la finzione storica possa avvicinare i lettori a eventi e figure del passato, pur concedendosi licenze narrative (e purtroppo diversi errori storici) per accrescere il fascino della narrazione. Ambientato all'alba del XVII secolo, il racconto di Clavell si ispira alla vita di William Adams, marinaio inglese che raggiunse le coste del Giappone nel 1600 e divenne consigliere e samurai al servizio dello shōgun ("grande Generale") Tokugawa Ieyasu.


John Blackthorne, aka William Adams

William Adams, il personaggio storico al quale il John Blackthorne di "Shōgun" si ispira, nacque nel 1564 in Inghilterra e si imbarcò in un viaggio che lo avrebbe portato a diventare uno dei primi europei a stabilirsi in Giappone. Dopo un arduo viaggio attraverso l'oceano Pacifico, Adams sbarcò in Giappone con l'intenzione di commerciare, ma, inizialmente incarcerato, si trovò invece a navigare le complesse dinamiche sociali e politiche del periodo Sengoku, un'era segnata da conflitti e dalla ricerca di un nuovo ordine. La sua abilità nella costruzione navale e la conoscenza dell'arte nautica lo resero presto un alleato prezioso per Tokugawa Ieyasu (Toranaga nel romanzo e nella serie), il daimyō (possidente terriero) che avrebbe infine unificato il Giappone sotto il suo comando come shōgun.

Contrariamente alla narrazione di Clavell, che ritrae il protagonista John Blackthorne in costante lotta per comprendere e adattarsi alla cultura giapponese, Adams riuscì a integrarsi con relativa rapidità nella società giapponese, ricevendo terreni, il titolo di samurai e il nome giapponese di Miura Anjin. La sua storia è un esempio precoce di interazione interculturale, evidenziando un periodo di apertura prima che il Giappone intraprendesse la politica di isolamento sakoku (o "del Paese incatenato").

Nonostante le sue numerose opportunità di tornare in Inghilterra, Adams scelse di rimanere in Giappone, dove visse fino alla sua morte, avvenuta il 16 maggio 1620. La sua tomba si trova a Hirado, Nagasaki, un simbolo duraturo del ponte tra culture che riuscì a costruire. A Itō, dove Adams costruì la prima caracca giapponese per ordine dello shōgun, si tiene ogni anno il 10 Agosto il "Miura Anjin Festival".


Guerre... di religione?

Come nella serie, Adams fu il fulcro attorno al quale ruotò la lotta tra religione cattolica e protestante per il mantenimento della prima, e l'accaparramento della seconda, di rilevanza economica all'interno dei confini giapponesi. Da questo punto di vista è d'obbligo un parallelismo con il film di Martin Scorsese "Silence", che ritrae quello stesso periodo in cui la persecuzione Cristiana fu un tentativo del governo giapponese di estirparne dall'arcipelago l'influenza politica e economica.


La nuova serie su Disney+

La nuova serie disponibile su Disney+ è avvincente e ben fatta. Hiroyuki Sanada, l'interprete di Toranaga che abbiamo già potuto ammirare in film come "L'Ultimo Samurai", "47 Ronin", "Bullet Train", "Mortal Kombat", "John Wick 4", e molti altri, si è prodigato affinché gli errori storici e culturali venissero ridotti al minimo.


Le ambientazioni, molte in CGI, sono stupende; i costumi impeccabili (presto compariranno anche degli
shinobi); gli intrighi tipici del periodo Sengoku riportati con dovizia di particolari (nella seconda puntata una delle giovani "domestiche" della residenza di Toranaga era in realtà una spia dormiente, attivata per cercare di uccidere Blackthorne; lo stratagemma attraverso cui Blackthorne viene liberato dai banditi notevole); l'Arte della Corda da Cattura (Hojōjutsu) viene ritratta correttamente; i combattimenti sono fedeli alle arti marziali giapponesi.

Che dire? Attendiamo il martedì per le prossime puntate!

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