Dell'arte di cadere

Christian Russo • 9 ottobre 2023

Le tecniche Ukemi, kihon (basi) dello Shinobi Dō

Dal punto di vista didattico e tecnico, il termine "fondamentali" o "basi" (kihon) rappresenta le fondamenta su cui si costruiscono le altre tecniche. Essi sono la premessa indispensabile per tutto il resto. Questa interdipendenza tra i vari metodi è una caratteristica intrinseca dello Shinobi Dō: le tecniche di caduta sono la base per le proiezioni a terra, le leve articolari e le pressioni sono collegate al kenpō (gli atemi, le percussioni), i metodi armati derivano dal corpo libero e al tempo stesso lo potenziano, e così via.

Questa rete di tecniche fa del Jūjutsu dello Shinobi Dō una disciplina ricca e complessa, verso cui la dedizione può portare importanti risultati.


Il termine Ukemi 受け身 significa grossomodo "accettazione". Sono essenzialmente dei modi sviluppati in modo empirico per raggiungere il terreno - nel caso di una caduta accidentale, di una spinta o di una proiezione a terra - minimizzando l'urto potenzialmente pericoloso per il proprio corpo.

Con queste tecniche, non si contrasta la forza esterna, ma la si accoglie e si converte in modo da neutralizzarne gli effetti dannosi. L'essenza filosofica taoista alla base di tali tecniche è di imparare a reagire alle avversità in modo non oppositivo. Non si nega la possibilità di cadere o di commettere errori; invece, si affronta l'ormai inevitabile in modo positivo, minimizzando il danno.


Le tecniche di caduta (Ukemiwaza) sono generalmente suddivise in tre categorie principali:

  1. Rotolamenti/evasioni (kaiten)
  2. Atterramenti (ukemi)
  3. Spostamenti (sabaki)


Il perfezionamento delle tecniche di caduta è un processo senza fine, e include la sperimentazione di elementi base di fisica, biomeccanica, anatomia, oltre al controllo respiratorio e emotivo: un'affascinante combinazione.


Ma è importante notare che mentre lo Shinobi Dō offre strumenti per la crescita personale, la responsabilità di come utilizzare questi strumenti per costruire "ponti" metaforici nella direzione che si preferisce è interamente dell'individuo. L'interpretazione personale di ciò che queste tecniche rappresentano e come possono essere applicate nella vita di tutti i giorni è un viaggio individuale e unico per ciascun praticante.

In altre parole, le tecniche sono gli strumenti, e come decidiamo di usarli per arricchire la nostra vita è una scelta individuale. Tua è la scelta.

Shinobi Shōzoku
Autore: Christian Russo 14 settembre 2026
Shinobi Shōzoku: l’uniforme nera dei ninja tra fonti operative, teatro e immaginario moderno
Ninjutsu Obama Han
Autore: Christian Russo 5 settembre 2026
Uno studio giapponese ha ricostruito, da documenti d'archivio, l'addestramento degli shinobi in un dominio del periodo Edo: quanto durava, chi lo impartiva e da cosa cominciava.
Arti marziali Donna
Autore: Christian Russo 1 settembre 2026
Sulla frase che chiunque frequenti un dōjō ha sentito almeno una volta, e sul perché il metro sbagliato sia quello di genere.
Yamabushi
Autore: Christian Russo 28 agosto 2026
Si addentrano tra le montagne con l'abito bianco dei defunti e ne riscendono rinati. Lo fanno da milletrecento anni. Sono gli Yamabushi
Ijime
Autore: Christian Russo 23 agosto 2026
Sul fenomeno giapponese dell’ijime — il bullismo scolastico — e sul suo rapporto con alcune delle caratteristiche della società giapponese che più ammiriamo.
Tatuaggi giapponesi
Autore: Christian Russo 16 agosto 2026
Uno degli ostacoli di ogni turista in Giappone, e la storia che ci sta dietro: marchi infamanti, briganti cinesi, maestri dell’intaglio e una legge decaduta nel 2020.
In-giustizia
Autore: Christian Russo 10 agosto 2026
Sul senso di insicurezza degli italiani, e sui meccanismi che lo tengono in vita.
Salaryman
Autore: Christian Russo 7 agosto 2026
Sull’erede del samurai: non il guerriero solitario del cinema, ma l’uomo in giacca e cravatta stipato nel treno delle sette del mattino — e su cosa questo racconta del Giappone, e forse di noi.
Altri post