La Difesa Personale della Belle Époque

Christian Russo • 26 agosto 2023

Una finestra sul passato

Gli Sport di Difesa - Emile Maitrot

Quando ho la possibilità di sfogliare un libro come "Gli Sport di Difesa" di Émile Maitrot, provo un mix di emozioni difficili da spiegare. 


Con la crescente democratizzazione del mercato editoriale, un numero sempre maggiore di persone ha avuto l'opportunità di avvicinarsi al mondo della pubblicazione con una facilità prima impensabile. Tra questi, anche io ho cercato di sfruttare le nuove opportunità che si sono presentate.


Mentre alcuni presunti "intellettuali" esprimono scandalo e orrore nel vedere gli scaffali delle librerie, sia fisiche che digitali, riempirsi di testi scritti da autori sconosciuti, io vedo il self-publishing come una rivoluzione positiva.


È vero che se l'obiettivo di pubblicare un libro è semplicemente un atto di vanità, la mancanza di vendite e di feedback positivo da parte dei lettori smorzerà rapidamente tale vanità. Tuttavia, se il processo di pubblicazione diventa un'occasione per apprendere, migliorarsi, acquisire nuove conoscenze, ascoltare opinioni diverse e persino generare nuove opportunità economiche, allora le preoccupazioni sul "dove andremo a finire" dovrebbero cedere il posto all'entusiasmo per le possibilità inesplorate, facendoci pensare: "Che peccato che i nostri nonni non abbiano avuto questa opportunità!"

Anche nel passato romantico in cui gli intellettuali sembrano aver bisogno di rifugiarsi, ci sono stati peraltro numerosi esempi di libri che non valevano la carta sui cui erano stati stampati. Non è il caso de "Gli Sport di Difesa": è un libro che ha il potere di trasportarti direttamente indietro nel tempo. Lo fa attraverso le sue riflessioni articolate e la storia personale dell'autore, che traspare in chiaroscuro tra le pagine.
 

Alessandro Barbero, storico e abile divulgatore, ci ricorda che il suo illustre predecessore Marc Bloch è stato il teorizzatore del curioso "problema della marmellata". Di cosa si tratta? È una questione che, nonostante possa sembrare buffa, ha rappresentato un passo avanti significativo per la storiografia del Novecento. L'idea è che sia fondamentale indagare ogni singolo aspetto della vita dei nostri antenati. Analizzando un tema apparentemente irrilevante come la presenza della marmellata nelle dispense del passato, si aprono porte a una moltitudine di altre questioni: quando la marmellata  è diventata un prodotto di uso comune? Quando si scoprì che lo zucchero, inizialmente importato dalle Americhe, poteva essere estratto anche dalle barbabietole coltivabili localmente. Da qui si sono potute diramare osservazioni su economia, trasporti, agricoltura, colonizzazione, abitudini alimentari, applicazioni chimiche e così via.

Gli Apache, la criminalità del 900 parigino

Come la marmellata di Bloch, il tema del libro di Émile Arsène Clément Pierre Maitrot, la difesa da strada, ha il potere di dischiudere molti altri temi: 

  • un'osservazione sulla società francese dell'epoca;
  • il ruolo femminile in tale società (in coda al libro un altro piccolo "moderno" capitolo su "la donna in difesa della donna");
  • la criminalità cittadina (Peaky Blinders scansatevi, a Parigi c'erano gli Apache!!);
  • le armi disponibili per la difesa da strada;
  • la presenza in Europa dei primi maestri giapponesi di arti marziali, inviati da Kanō Jigorō a diffondere il metodo del Jiu-jitsu/Jūdō

Maitrot fu un atleta formidabile e indimenticato in Francia. Nato nel 1882, si dedicò al ciclismo, alla "Cultura fisica" - la pesistica, alla scherma (come atleta e come arbitro) alla boxe - di cui praticò diverse varianti, alla Savate, al "Jiujitsu". 

Il suo approccio sincretico anticipa la tendenza moderna di combinare il meglio degli stili marziali, una pratica che ha trovato espressione nel Jeet Kune Do di Bruce Lee, nel Krav Maga di Imi Lichtenfeld e nelle MMA sportive.

Tuttavia, per Maitrot e i suoi predecessori, la combinazione di diverse arti marziali aveva un valore intrinseco legato alla sopravvivenza: nella storia è la cristallizzazione canonica semmai l'evento da considerare anomalo e legato a dinamiche "altre": la protezione della proprietà intellettuale, la differenziazione rispetto alla concorrenza, le dinamiche di potere, la trasformazione in sport, la didattica di massa e a distanza...

In un passato in cui le arti marziali occorrevano alla protezione individuale, operare delle scelte estetiche poteva significare la morte e coniugare approcci provenienti da diverse fonti era la scelta più naturale, razionale, giusta.

Non è una coincidenza che Maitrot sia stato anche un militare e un eroe della Prima Guerra Mondiale. Fu decorato postumo con la Legion d'Onore per il suo coraggio nella Battaglia della Somme, dove perse la vita.


"Gli sport di difesa" è una finestra affascinante sul passato, una testimonianza storica arricchita da oltre 30 fotografie. Questi eleganti gentiluomini sono stati pionieri nel campo che oggi ci affascina: le arti marziali e la difesa personale. Un libro, dunque, da non perdere.

La copertina del libro curato da Christian Russo,
La guerra è bella anche se fa male
Autore: Christian Russo 30 luglio 2026
Un articolo in due puntate sull'aggressività umana — su dove si nasconde quando la ignoriamo, e su cosa significa educarla invece di negarla.
Hiro Onoda
Autore: Christian Russo 28 luglio 2026
Hiroo Onoda, la Scuola di Nakano e il filo segreto che lega un soldato dimenticato nella giungla all'ombra millenaria dei ninja.
Kanazawa Ninja Weapons Museum
Autore: Christian Russo 21 luglio 2026
A cosa serve la pratica armata nelle arti marziali tradizionali? Un po' di storia, un po' di pratica, e una risposta controintuitiva.
Mario Roo
Autore: Christian Russo 17 luglio 2026
Instant-post: la mia disanima su un caso di cronaca legato alla legittima difesa e alle conseguenze delle proprie azioni sotto pressione.
Monumenti
Autore: Christian Russo 10 luglio 2026
alvolta, quando incontro persone che apprendono per la prima volta ciò che faccio, e approcciando il discorso della Difesa Personale, mi viene posta una domanda vera. Non quella tecnica. Quella onesta.
Mani e stagioni
Autore: Christian Russo 15 giugno 2026
Sul fatto che lo strumento principale di chi pratica un’arte marziale non è una spada o un bastone — è un corpo che cambia, e che cambiando insegna cose che la tecnica da sola non potrebbe.
Un alambicco
Autore: Christian Russo 11 maggio 2026
Sull’apprendimento delle arti marziali come compito che non si esaurisce nel ricevere — e su una serie di domande aperte
Dell'etica del combattere
Autore: Christian Russo 5 maggio 2026
Sul fatto che ogni arte del combattere abbia sempre richiesto, per essere arte, una propria gabbia etica — e su cosa accade quando quella gabbia si dissolve.
Facciata e realtà
Autore: Christian Russo 2 maggio 2026
Sulla tensione antica - e oggi resa estrema dai social, fra ciò che la pratica marziale è e ciò che ci si aspetta che mostri.
Una vetrina museale con i
Autore: Christian Russo 28 aprile 2026
Cosa hanno in comune un kilt scozzese, un calcio circolare di karate e un ninja di Iga? Più di quanto sembri — e meno di quanto vorrebbero le brochure.
Altri post